Questa idea nasce durante l’estate del 2004 su una spiaggia di Cerenova, sul litorale romano. La mia ragazza di allora mi guardava e mentre parlavamo proprio di queste cose, mi ha suggerito il titolo. Lo ha fatto sapendo che stavo pensando proprio a com’era finita la mia precedente storia e a quanto mi aveva sconvolto. E’ stato un gesto d’amore chiedermi di scrivere proprio di questo. D. ti devo molto.

“Il manuale del dopo” è come tutte le cose di questa vita, una sfida. E’ un progetto che nasce attorno a sentimenti veri e ad emozioni reali. E’ la mia personale osservazione di come le storie d’amore che stanno per finire, spesso seguano delle regole non scritte che improvvisamente emergono quando l’incantesimo si spezza, quando le cose non vanno più bene. “Il manuale del dopo” vuole essere il punto di vista di chi viene abbandonato, di chi viene lasciato a  congelare lentamente e paradossalmente vede fiorire regole assurde, interruzioni violente, vuoti palpabili, dove l’Amore, quello vero, sembra svanito in un attimo. Queste regole sembra che tutti le conoscano, ma nessuno ne parli, sembra che ragazzi e ragazze, uomini e donne, rispondano sempre allo stesso modo, ma con mezzi e con risultati diversi.
Per far conoscere queste regole a tutti e per parlarne una volta per tutte, nasce “Il manuale del dopo” e non può che nascere che con il vostro contributo. Vorrei raccogliere le storie in un libro e vorrei collegarle una all’altra come in un romanzo, provando a rendere concreto anche il vostro punto di vista.