OCCHI TRISTI
"L'AMORE COME GOCCE DI VELENO CHE TI SCAVANO DENTRO.... "

LE REGOLE: Affidarsi al tempo che cura tutto; Ricorrere alla propria forza interiore;

IL DOPO: Il mio dopo è stato lungo quasi due anni, è stato un morire lentamente, come un veleno il cui effetto non è immediato ma lento e soprattutto inesorabile perché anche se ho cercato con tutte le mie forze di contrastarlo, non è servito a nulla.
Come un disco rotto che fa sentire sempre la stessa musica, così nella mia mente girano a vuoto le immagini di quei giorni di settembre 2007, vengono alla mente senza chiedermi il permesso, e io li rivivo provando sempre le stesse sensazioni dolorose di allora.
Era agosto e cercavamo casa per andare a convivere, pochi mesi prima avevo rifiutato un lavoro stabile e importante ma lontano, per rimanere a Roma con Lui, e coronare questo nostro progetto d’amore, non mi importava se ero di nuovo precaria sul lavoro, a me bastava la certezza di questo amore.
Arrivò settembre e Lui era strano, distante, freddo. Non sapevo che fare, domandavo ma avevo risposte vaghe…. “ Non sto bene, voglio stare un po’ da solo”…. “I miei sentimenti per te non sono cambiati ma non sono sereno, tu non c’entri”. Il cuore infranto, così all’improvviso non avevo più niente. Niente convivenza, niente spiegazioni, niente amore, niente telefonate. Lo guardavo con due occhi grandi come il mondo, rossi e pieni di lacrime, e questa è l’immagine di me di questi due anni: solo due occhi grandi che supplicavano ancora amore, comprensione, tenerezza ma soprattutto la verità. Il mio dopo era pieno di aspettative e speranze, legate a messaggi ed e-mail perché lui si faceva vivo solo così, a vedersi ogni tanto in modo amicale quando decideva lui (una volta al mese) e in quella frase che pronunciava sempre quando chiedevo spiegazioni “Non voglio più stare con te perché non sono sereno, ma i miei sentimenti per te non sono cambiati”…quest’ultima frase mi scaldava il cuore anche se stavo malissimo, quelle parole mi davano la speranza e la forza di andare avanti nonostante tutto, ma dietro quelle parole mi consumai e mi spensi come una candela.
Passava il tempo ma tutto rimaneva uguale, anzi vedevo un lentissimo allontanamento così io stavo sempre peggio mentre lui invece piano piano si riprendeva da quegli stati d’animo che lo facevano stare malinconico e triste….. allora iniziai a non capire, iniziai ad aver paura che quelle speranze a cui mi ero aggrappata non c’erano in realtà, lui stava tornando sereno ma di tornare insieme non aveva la minima intenzione anzi poiché mi vedeva ancora più fragile, disperata e bisognosa di spiegazioni, si sentì legittimato ad allontanarsi e a gennaio del 2009 mi sentii dire “Non è normale che stai così male, tu ti annulli per me, non mi piace che mi dai tutta questa importanza”….. A quelle parole crollai, mi sentii male, fu la pugnalata mortale…. I mesi successivi furono dolorosissimi per me, si faceva vivo pochissimo, solo qualche messaggio a settimana, trovai allora la forza di dirgli per e-mail che non volevo la sua amicizia e lui sparì senza nemmeno una parola gentile, nemmeno il banalissimo “Mi dispiace”. Di questo amore mi sono rimasti solo due occhi grandi grandi ma tristi, tanta amarezza e mille domande senza risposta….. il mio dopo finirà quando avrò messo un punto anche dentro di me in queste pagine dolorose di questo amore che mi ha umiliato fin nell’anima; finirà quando smetterò di farmi domande non perché non ci sono risposte (che comunque devo darmi da sola) ma perché non mi interesseranno più; finirà quando il tempo smusserà gli angoli di quella pietra tagliente che mi sento dentro, nel petto, da quasi due anni; finirà quando pensare a lui non mi procurerà più una tremenda fitta allo stomaco ma soprattutto il mio dopo finirà quando non ci sarà più quell’ombra in fondo ai miei occhi che così smetteranno di essere tristi e spenti. Vivo aspettando quel giorno. Prima o poi dovrà arrivare. Lo spero.



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"DUE ANNI DOPO"