MARA988
"UN VELO"

LE REGOLE: Non dimenticare niente;

IL DOPO:
In questi giorni ci ho pensato tanto, così tanto da finire l’energia. Non riesco neanche più a riposare. Non credevo che il centro del mio mondo fosse così vicino a me. Adesso me ne rendo conto. Non potevamo più stare insieme. Hey, tu, dico a te! Non potevamo stare insieme, lo sai benissimo. Anche se ho scelto io di finire, non vuol dire che mi devo tenere addosso tutta la m…da che mi getti. Sono già così in basso che faccio fatica a riprendermi il mio spazio e il respiro. Questa storia è stata un velo sottile che lascia vedere fuori, ma non libera chi lo indossa, non ne mostra nitidamente i lineamenti, lascia sempre intuire qualcosa. Aver deciso io la soluzione non mi fa stare bene. Posso immaginare come stai tu, visto che mi hai detto che hai ripreso i tranquillanti, ma non pensare che io stia meglio. Il vuoto è niente confronto questo stato di inadeguatezza che provo. Sei sempre bravo tu a farmi sentire sbagliata, fuori tempo, imprecisa e goffa. Forse anche per questo è stato meglio che lo facessi io. Se vuoi sapere come mi sento leggilo qua e là tra i racconti delle altre persone; li ho letti e mi sento proprio così, come loro, con la differenza che li vivo in prima persona e non come spettatore o lettore occasionale. Non è stata una buona idea cambiare numero di cellulare, non lo è stato. Non serve a niente sparire, non vuol dire niente; il gesto di chi sparisce è come la bacchetta magica alla rovescia che fa scomparire la fatina, un trucco riuscito male. Non so perché fai così, ne abbiamo parlato un mese intero, sembravamo così intimi nel dirci che era la soluzione migliore, mentre adesso… Ti ho mandato decine di messaggi sul cell, non li leggerai mai, non li leggerà nessuno mai. Sparire mi fa sentire un’altra volta sbagliata e quando mi hai guardato negli occhi, per strada davanti alla fermata, pensavo avessi capito, pensavo veramente che avremmo sofferto, ma senza violenze reciproche. Sbagliavo ancora.
Con elena mi vedo tutti i giorni adesso e parliamo solo di me e quindi anche di te. Il tempo passato a discutere di cosa sarebbe stato meglio fare è superiore a quello passato a parlare della nostra vita di adesso. Non so bene quando è cominciato il nostro momento di freddo, ma credo fosse da qualche mese che non vedevi più in me la tua Marr. Ho sbagliato a non intuirlo o meglio a non ascoltare la piccola mara che sbraitava dentro di me. Negarti così, però è un errore e anche se non sono serena adesso, lavorerò per diventarlo e non sparirò mai come hai fatto tu con me. Questa tua scomparsa è la prova che esistono persone coraggiose e persone che non vogliono provarci mai, persone che intendono il dopo come un pesante macigno da spostare davanti a quella parte del cervello che lascia uscire i desideri e i ricordi. Così non vivrai più bene e non lo permetterai neanche a me. Non credo a nessuno di quelli che dicono che si riparte da qualsiasi delusione d’amore e il perché è semplice: nessuno ripartirebbe da un incidente stradale senza pensare con apprensione ai danni ricevuti; quei danni torneranno a galla, magari dopo anni, ma torneranno e io non permetterò al mio passato di rovinarmi il futuro. Credo che il dopo abbia una regola d’oro: abbi cura dei tuoi ricordi.

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"NULLA"

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"CON UN SMS"

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"RINASCERO'."

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"UN VELO"

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"SEDUTO AL BUIO"

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"ALTRI SUONI"